I vini toscani

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  • Montesecondo Chianti Classico

    Montesecondo Chianti Classico 2019

    22,00
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  • Ornellaia Bolgheri Superiore 2011 Magnum cassa in legno

    Ornellaia Bolgheri Superiore 2011 Magnum cassa in legno

    790,00
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  • Tenuta San Guido Bolgheri Sassicaia

    Tenuta San Guido Bolgheri Sassicaia 2019

    280,00
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  • Ridolfi Brunello di Montalcino Riserva Mercatale 2015

    Ridolfi Brunello di Montalcino Riserva Mercatale 2015

    80,00
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  • Ridolfi Brunello di Montalcino 2016

    Ridolfi Brunello di Montalcino 2016

    53,00
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  • Montevertine Le Pergole Torte 1997 Doppia Magnum cassa

    Montevertine Le Pergole Torte 1997 Doppia Magnum cassa

    2.800,00
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  • Il Marroneto Brunello di Montalcino

    Il Marroneto Brunello di Montalcino 2016

    119,00
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  • Marchesi Antinori Toscana IGT Tignanello

    Marchesi Antinori Toscana IGT Tignanello 1996

    210,00
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  • Ornellaia Bolgheri

    Ornellaia Bolgheri Superiore 1992

    520,00
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  • Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino La Casaccia 2017

    Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino La Casaccia 2017

    130,00
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  • Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino Riserva 2016 Doppia Magnum cassa

    Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino Riserva 2016 Doppia Magnum cassa

    900,00
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  • Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino Riserva 2016 Magnum cassa

    Canalicchio di Sopra Brunello di Montalcino Riserva 2016 Magnum cassa

    370,00
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La Toscana non può che essere definita una delle principali regioni produttrici di vino al mondo: del resto, alcuni dei vini più celebri e apprezzati d’Italia vengono da qui. Come non citare, per esempio, il Chianti o il Brunello di Montalcino, simboli del territorio toscano e orgoglio nazionale nei 5 continenti.

La Toscana vanta di un patrimonio di ben undici denominazioni di origine controllata e garantita (DOCG) e quarantuno denominazioni di origine controllata (DOC).

I vini rossi toscani

L’anima indiscussa del patrimonio enologico della Toscana sono i vini rossi, che con i suoi Chianti, Brunello di Montalcino, Morellino di Scansano e altri è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

Il Chianti, citato per la prima volta nel XIV secolo, è un vino a base di Sangiovese, un’uva rossa di grandissima qualità e carattere, di non facile coltivazione. La DOCG del Chianti è una delle più estese d’Italia, ed è suddivisa in otto sottozone, la più rinomata delle quali è quella del Chianti Classico. Ne consegue una ampia variabilità delle caratteristiche dei vini che rientrano quindi sotto questa denominazione.

Un altro vino storico toscano che si è fortemente affermato nel mondo negli ultimi decenni è il Brunello di Montalcino. Capostipite di questo vino ottenuto da Sangiovese in purezza fu Ferruccio Biondi Santi, che lo codificò sul finire del 1800. Oggi i produttori più rinomati che dobbiamo citare sono Il Marroneto, nel versante nord della DOCG, che produce i vini più austeri; Cerbaiona, Pian dell’Orino e Casanova di Neri, che con Biondi Santi producono nella zona ad est del comune di Montalcino vini di grande equilibrio ed eleganti. A sud si hanno vini più potenti e strutturati, quali i brunelli di Col d’Orcia.

Tra i vini rossi toscani che spiccano e che hanno fatto il giro del mondo, non possiamo non citare il Morellino di Scansano, un vino DOCG la cui produzione è consentita nel territorio di Scansano e in parte della provincia di Grosseto. Un vino che nasce in una delle zone più incontaminate della Toscana, la Maremma, a pochi passi dal mare, in colline caratterizzate da un terreno acido e alcalino, ricco di sedimenti marini, dove un tempo era tutto un fiorire di paludi, in stile Camargue. 

Vini toscani – la tradizione del territorio si fonde con i vitigni internazionali

Negli ultimi decenni la Toscana è salita alla ribalta mondiale della produzione enologica con i cosiddetti SuperTuscan. Fu il marchese Mario Incisa della Rocchetta ad intuire la somiglianza di alcuni suoi terreni nei pressi di Bolgheri con terreni della Bordeaux. Questo lo spinse a piantare negli anni quaranta alcune barbatelle di vitigni internazionali, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. L’esperimento si rivelò decisamente riuscito, e portò alla nascita, nel 1968, del Sassicaia.

Altri viticoltori intrapresero strade simili. Ad esempio, Antinori decise, nel 1971, di utilizzare questi vitigni internazionali assieme al Sangiovese. Il suo vino, di conseguenza, uscì dalla DOCG Chianti e divenne un altro toscano famoso nel mondo, il Tignanello. Nello stesso anno Sergio Manetti, da Sangiovese in purezza, produsse nella sua cantina Montevertine la prima annata di un altro toscano destinato a giusta fama, Le Pergole Torte. Seguirono il Solaia nel 1878 l’Ornellaia nel 1985, e il Masseto nel 1987, ottenuto quest’ultimo da Merlot in purezza. Nel 1997 in Val d’Orcia Franchetti commercializza la prima annata di un altro vino destinato a fama mondiali, Tenuta di Trinoro, da Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.

Non vi resta che scoprire i vini di Toscana allora, e assaporarne le note e fragranze uniche, apprezzate in tutto il mondo.